Tadashi Kawamata


Tadashi Kawamata è nato nel 1953 sull'isola di Hokkaido ed è uno degli artisti giapponesi più eccentrici e creativi del nostro secolo.


Acclamato dal pubblico di tutto il mondo dal 1980, ha esposto nelle gallerie internazionali più prestigiose (Parigi, Londra, Toronto, Huston, New York), partecipato alla Biennale di Venezia, a documenta di Cassel e alla Biennale di Sao Paulo. Kawamata basa i suoi progetti sull’installazione e sull'architettura, i suoi interventi artistici sono una messa a fuoco dei luoghi urbani.
L'artista sottolinea attraverso i suoi interventi, il rapporto fra un luogo esistente e il suo ambiente circostante sviluppando tra loro un collegamento strutturale.
Gli impianti del Kawamata sono simulazioni ingegnose di situazioni urbane: strade, ponticelli, passaggi, spazi “riservati„ sono oggetti irreali, possibili ma non concretamente funzionali. Le opere di Kawamata si riferiscono al caos urbano delle città moderne che è invisibile ad una prima occhiata perché è nascosto dietro a strutture razionali pre-esistenti.
Allestimenti fatti con materiali poveri e di recupero come assi di legno, sedie e cassette della frutta crescono come muschio sopra gli oggetti, le facciate e gli interni urbani esistenti caratterizzati da labirinti complicati dell'armatura generando quello che, ad occhio nudo, si potrebbe definire come una specie di “cancro„ architettonico.
Kawamata sfida le regole della logica, della simmetria, del ritmo e della gerarchia attraverso strutture a multi livello, associabili alla natura polimorfa ed ambigua dei frattali.
Come possiamo vedere dai suoi lavori l’assemblaggio seriale di materiali poveri (mucchi di sedie, accostamenti di assi, centinaia di cassette della frutta) può creare effetti particolarissimi trasformando un singolo oggetto in una sorta di materiale malleabile. La genialità sta nel trasformare il singolo in un multiplo visibilmente fluido.



Fig.1 Catedral de Cadeiras, Ville de Reims France, 2007




Fig.2 Daily news, Giappone, 1970