Alla fine di un anno di lavoro con i bambini, solitamente nel periodo pre-estivo, vi capiterà sicuramente di dover organizzare uno spettacolo per i genitori e i parenti dei vostri alunni. Spesso questi momenti vengono presi “sotto gamba” e organizzati all’ultimo minuto in maniera poco accurata e originale eppure si tratta di appuntamenti molto importanti per i nostri piccoli che in questa occasione potranno dimostrare non solo le proprie capacità ma anche i passi avanti da loro compiuti riguardo alla crescita e allo sviluppo dell’indipendenza dai genitori.
TEMI:
1. I temi dello spettacolo potranno essere comprensivi dei lavori svolto durante tutto l’anno e collegati con le eventuali altre materie se si tratta di classi elementari e medie.
2. Per quanto riguarda gli asili un ottimo lavoro è quello di sviluppare un tema unico e dividerlo in molte sfaccettature che si riuniranno durante lo spettacolo finale (esempio: il lavoro sui pirati può comprendere un laboratorio sul galleggiamento degli oggetti, sulla creazione di storie, sulla musica che potrebbero eventualmente cantare, sul cibo che potrebbero mangiare i pirati, sulla quantità di materiale da disporre sulla nave ecc..).
TEMPI:
E’ consigliabile dedicare alla realizzazione di uno spettacolo parecchio tempo, più ce ne sarà meglio sarà per tutti.
1. In una prima fase che può andare dai 3 ai 6 mesi occorrerà introdurre il tema e svilupparlo in vari aspetti, decidere ruoli e preparare i movimenti in scena o le parti recitate.
2. Nella seconda fase di durata consigliabile di minimo 6 mesi si procederà alla progettazione e costruzione degli elementi presenti in scena come scenografie, oggetti, maschere e costumi.
Si consiglia di diluire il lavoro dedicando un’ora alla settimana alla prima parte del lavoro e minimo un ora e venti alla seconda fase. E’ inoltre consigliabile prevedere almeno una o due giornate di prove generali sia senza che con i costumi e le scenografie.
Durata dello spettacolo:
Considerata l’attenzione dei bambini e dei genitori si consiglia di non superare mai la mezz’ora. Più piccolo sarà lo spettacolo più piacevole ne sarà il ricordo. Ovviamente deve seguire una sorta di festicciola o premiazione.
SPAZI:
Gli spazi occorrenti per la realizzazione di uno spettacolo sono di norma:
1. Lo spazio per la rappresentazione in se: lo spazio dedito alla realizzazione dovrà essere pensato in base al prodotto finale ovvero alla quantità di persone che dovrà contenere, al carattere generale del gruppo rappresentante, alla durata dello spettacolo e al finale. Di norma nelle scuole le tipologie di spazi utilizzabili presentano ognuna pregi e difetti, starà a voi decidere quale sarà il migliore per la rappresentazione.
| Luogo |
Pregi |
Difetti |
| Aula |
• Luogo appartato e familiare• Si può riporre facilmente il materiale che così è subito disponibile |
• Luogo piccolo per accogliere molto pubblico• Potrebbe occorrere molto tempo per allestirla come laboratorio |
| Palestra |
• Ambiente molto spazioso e senza grossi arredi quasi completamente utilizzabile |
• Acustica spesso pessima (rimbombo)• I pochi attrezzi presenti possono essere pericolosi se vengono presi senza permesso• Spesso si assiste ad un fenomeno di “regressione” della disciplina dei bambini che, appena mettono piede nella palestra, iniziano a correre all’impazzata e a urlare come aquile |
| Aula Magna |
• Abbastanza grande per contenere i genitori• Abbastanza “ordinata” per contenere l’euforia dei piccoli |
• Brutta acustica (non in tutte ma in molte si)• Non organizzata per prevederne la fruizione da parte dei bambini (spesso vi sono elementi d’arredo delicati, microfoni, piante ecc.. occorre prestare molta attenzione) |
| Cortile |
• Grande spazio• Se c’è il sole ottima illuminazione• Pochi limiti |
• Acustica inesistente• La mancanza di limiti può essere un problema con classi agitate, spesso la mancanza di un tetto limita la concentrazione sia del pubblico che degli “attori” |
2. Lo spazio per la costruzione e per l’immagazzinamento del materiale occorrente per lo spettacolo: lo spazio adibito a deposito e laboratorio dovrà essere uno spazio circoscritto e familiare che possa essere velocemente predisposto per realizzare i manufatti dove sia possibile sporcare senza preoccuparsi. Sarà utile mettere delle tovaglie e dedicare un angolo alla pulizia dei pennelli (mettendo dei nylon, un secchio pieno d’acqua e della carta da cucina per agevolare la pulizia tenendo sempre i bambini sotto controllo).
COSTRUZIONE DELLA SCENOGRAFIA:
Una ambientazione scenografica D.O.C. non solo prevede una lavorazione professionale, ma anche una miriade di spazi e materiali irreperibili in un ambiente scolastico, motivo per cui spesso si ricorre al solito fondale disegnato sulla carta, assolutamente valido, ma sicuramente già visto e rivisto.
Lavorare a scuola significa doversi scontrare con molti limiti che riguardano tempo, spazio e mancanza di fondi. Ma questo non significa che dobbiamo lasciar perdere, basta aguzzare l’ingegno e documentarsi per facilitare un compito arduo ma sicuramente gratificante.
Gli stessi problemi di tempo, denaro, spazio e materiali se li sono posti prima di noi moltissimi artisti dal quale è lecito prendere spunto.
Esistono molti modi per costruire anche con materiali piuttosto inusuali scenografie particolarissime, ambienti spaziali magici e significativi.
Ecco alcuni esempi:
- Emilio Vedova
- Tadashi Kawamata
- Christo e Jeanne-Claude
- Ernesto Neto
- Claudio Parmiggiani
- Nils Udo
- Armin Schubert
LIBRI E ARGOMENTI CONSIGLIATI:
Si consiglia la consultazione di qualsiasi tipo di materiale artistico a vostra disposizione.
Molti spunti sui temi potrete trovarli sul sito www.artebambini.it mentre la consultazione di un buon manuale di storia dell’arte moderna e contemporanea come, ad esempio, "Arte Contemporanea" a cura di Francesco Poli (edizioni Electa). Per quanto riguarda l’utilizzo di materiale naturale si consiglia la consultazione del manuale "Architettura Naturale" a cura di Alessandro Rocca (edizioni "22 Publishing"). Consiglio inoltre la visione di spettacoli di teatro ragazzi e del Festival che si svolge a Torino solitamente nel periodo primaverile alla Casa del Teatro Ragazzi.
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